PREZZARIO DEI LAVORI DI REGIONE TOSCANA 2026 — GUIDA DELLE LAVORAZIONI E NORME DI MISURAZIONE (estratto: norme di misurazione)


=== CAPITOLO C03 Copertura — NORME DI MISURAZIONE
 Elementi lignei portanti (capriate, aggetti di gronda): si computano misurando il              m3
 volume del legname impiegato.
 Elementi lignei non portanti (seggiola): si computano misurando lo sviluppo lineare             m
 del legname impiegato.
 Manto di copertura: si computa misurando geometricamente la superficie effettiva               m2
 delle falde del tetto, senza alcuna deduzione dei vani per fumaioli, lucernari, ed altre
 parti sporgenti della copertura, purché non eccedenti ciascuna la superficie di
 m21,00, nel qual caso si devono dedurre per intero. Non si tiene conto delle
 sovrapposizioni a ridosso dei giunti.

=== CAPITOLI D01 e CAM.D02–CAM.D10 Isolamento termico e sistemi a cappotto — NORME DI MISURAZIONE
 Isolamenti termici su pareti verticali e coperture piane ed inclinate: si computa la       m2
 superficie della parete posta in opera “vuoto per pieno” con detrazione dei vuoti
 superiori a 4 mq. Sono comprese eventuali riquadrature, risvolti alle finestre,
 sguinci e mazzette. Sono esclusi i profili di partenza, di chiusura e paraspigoli.
 Profili di partenza, di chiusura e paraspigoli: si computa la lunghezza effettivamente     ml
 realizzata.
 Isolamenti termici su solai orizzontali: si computa la superficie effettivamente
 realizzata.                                                                                m2
 SISTEMI A CAPPOTTO:
 Realizzazione sistemi a cappotto CAM rispondenti al decreto MATTM 11-10-2017: si           m2
 computa la superficie effettivamente realizzata dell’intero sistema (senza computare
 i singoli strati), con detrazione dei vuoti di qualsiasi dimensione
 Riquadratura dello spessore del perimetro dei vuoti: si computa la superficiezza           m2
 effettivamente realizzata del perimetro delle aperture nel sistema cappotto

=== CAPITOLO E01 Intonaco — NORME DI MISURAZIONE
 Intonaci: si computano misurando le superfici, sia piane che curve, lavorate senza            m2
 tener conto di quelle laterali per risalti, lesene e simili, che sono conteggiate solo
 per larghezze superiori a 5 cm e di eventuali gusci di raccordo agli angoli con raggio
 inferiore a 15 cm..
 Le misurazioni si differenziano a seconda dello spessore della parete da intonacare:
        per gli intonaci eseguiti su pareti murarie o strutture di spessore inferiore a       m2
 cm 15 si valutano sullo sviluppo della superficie effettiva intonacata, al netto cioè di
 tutte le aperture esistenti e detratti tutti i vuoti di qualunque dimensione essi siano
 e con l’aggiunta delle relative riquadrature;
       per gli intonaci eseguiti su pareti murarie o strutture di spessore superiore a        m2
 cm 15 si valutano a vuoto per pieno, a compenso delle riquadrature dei vani di
 superficie inferiore a 4 m2. Per le aperture di superficie uguale o superiore a 4 m 2 si
 si valuta lo sviluppo della superficie effettiva intonacata detraendo i vuoti e
 valutando le riquadrature delle aperture.

=== CAPITOLO CAM.E02 Pavimento — NORME DI MISURAZIONE
 Pavimenti: si computano secondo le superfici effettivamente realizzate.                        m2

=== CAPITOLO E05 Massetti / sottofondi — NORME DI MISURAZIONE
 Massetti e sottofondi: si computano sulle superfici effettivamente realizzate.              m2

=== CAPITOLO E07 Infisso esterno — NORME DI MISURAZIONE
 Posa in opera di finestre e portefinestre in legno, pvc, alluminio, legnoalluminio e        Cad
 alluminiolegno: si computa cad con riferimento alla superficie del vano
 predisposto per la successiva posa in opera dell'infisso, comprensivo quindi del
 controtelaio o del monoblocco.
 Posa in opera di monoblocco per qualunque tipo di oscuranti: si computa cad con
 riferimento alla superficie del vano predisposto per la successiva posa in opera del
 controtelaio o del monoblocco.
                                                                                             Cad

=== CAPITOLO CAM.F04 Tinteggiature / verniciature — NORME DI MISURAZIONE
Tinteggiature di pareti o soffitti, sia esterni che interni, è computata nei seguenti
modi e con riferimento alla quantità stesa secondo le analisi:
       per le pareti di spessore superiore a cm 15 si computa lo sviluppo della              m2
superficie effettiva tinteggiata, al netto cioè di tutte le aperture esistenti e con
l’aggiunta delle relative riquadrature;
      per le pareti di spessore inferiore a cm 15 il computo avverrà vuoto per               m2
pieno, a compenso delle riquadrature dei vani di superficie uguale o inferiore a 4
m2.
Coloritura o verniciatura di infissi, ringhiere e simili è computata nei seguenti modi:
        per le porte, finestre, bussole o simili si computa due volte la luce netta          m2
dell’infisso, oltre ad eventuale mostra o sguincio, non detraendo la superficie
vetrata;
      per le opere in ferro semplici e senza ornati, quali finestre grandi a vetrate e       m2
lucernari, serrande avvolgibili a maglia, ecc., sono computati i tre quarti della loro
 superficie complessiva, misurata in proiezione, ritenendo così compensata la
 coloritura dei sostegni, grappe e simili accessori, dei quali non si tiene conto nella
 misurazione;
        per le opere in ferro di tipo normale a disegno, quali ringhiere, cancelli,            m2
 inferriate e simili, è computata due volte l’intera loro superficie, misurata in
 proiezione, ritenendo così compensata la coloritura dei sostegni, grappe e simili
 accessori, dei quali non si tiene conto nella misurazione;
         per i radiatori si computano gli elementi che li compongono;                         cad
       per i tubi, i profilati e simili, si computa lo sviluppo lineare                        m
 indipendentemente dalla loro sezione;
        per le serrande in lamiera ondulata o ad elementi di lamiera, è computata              m2
 due volte e mezza la luce netta del vano, in altezza, tra la soglia e la battitura della
 serranda, intendendo con ciò compensato anche la coloritura della superficie non
 in vista.

=== CAPITOLO F05 Opere da lattoniere — NORME DI MISURAZIONE
 Condotti, pluviali e canali di gronda: si computano in base alla loro effettiva                 m
 lunghezza,
 Converse, compluvi e scossaline: si computano in base alla loro superficie, senza              m2
 tener conto delle giunzioni, sovrapposizioni, ecc.

=== CAPITOLO N05 Noleggi per opere provvisionali — NORME DI MISURAZIONE
Recinzioni e accessi di cantiere -
      •   Per recinzioni realizzate in strutture “tubo e giunto” con rete plastica
          rossa o quelle in “tubo e giunto” con tavole in legno o metalliche, sia
          per il montaggio (comprensivo del noleggio per il primo mese) che per
          lo smontaggio della recinzione - esclusa l'idonea segnaletica diurna e
             notturna–, viene computata misurando lo sviluppo lineare della
             recinzione realizzata per delimitare l'area adibita a cantiere, senza
             computare i singoli componenti che la compongono.                           m
        •    Per le recinzioni realizzate in strutture “tubo e giunto” con rete
             plastica rossa o quelle in “tubo e giunto” con tavole in legno o
             metalliche, il noleggio oltre il primo mese di utilizzo, inteso quindi il
             mese successivo al primo calcolato a partire dal giorno successivo al
             30° dalla data del montaggio, è computato, per ogni mese o frazione
             di mese, misurando lo sviluppo lineare della recinzione senza
             computare i singoli componenti che la compongono..
                                                                                         m
    •       Per le recinzioni realizzate con pannelli elettrozincati di lunghezza 3,50
            mt x H 2,00 + il basamento in cemento, sia per il montaggio
            (comprensivo del noleggio per il primo mese) come per lo smontaggio
            della recinzione per delimitare un'area adibita a cantiere -esclusa
            l'idonea segnaletica diurna e notturna-, viene computata per ogni
            singolo pannello istallato comprensivo del basamento senza computare
                                                                                         cad
            i singoli componenti che la compongono.
    •       Per le recinzioni realizzate con pannelli elettrozincati di lunghezza 3,50
            mt x H 2,00 + il basamento in cemento, il noleggio oltre il primo mese
            di utilizzo, quindi del mese successivo al primo, è computato a partire
            dal giorno successivo al 30° dalla data del montaggio ed è misurando         cad
            ogni singolo pannello istallato comprensivo del basamento senza
            computare i singoli componenti.
Ponteggi e castelli di tiro.
    •       Per tutti le tipologie di ponteggi, sia ad elementi prefabbricati, che per
            tubi e giunti o a montanti e traversi prefabbricati, zincati a caldo, è da
            ritenere esclusa l'illuminazione notturna, l



NOTA METODOLOGICA 2026 (estratto, paragrafo 5)
5_La determinazione del prezzo a base di gara: le analisi, le spese generali, utile di impresa
e gli oneri aziendali della sicurezza
Ai sensi dell’art 5 dell’Allegato I.14, il prezzo a base di gara delle opere da realizzare è calcolato sulla base del
computo metrico estimativo che comprende l’indicazione delle lavorazioni, le relative quantificazioni ed i
relativi prezzi unitari. Il prezzo unitario di ciascuna lavorazione è ottenuto ricorrendo alla descrizione
analitica delle attività da svolgere, e attribuendo alle risorse impiegate i costi determinati con le
metodologie descritte al paragrafo 7. Le analisi si riferiscono a lavorazioni effettuate in condizioni di
normale difficoltà di esecuzione. La descrizione analitica che porta alla definizione del costo dell’opera da
realizzare è resa pubblica e consultabile.
Si evidenzia che:
a) le analisi dei prezzi delle lavorazioni sono pubblicate al fine di rendere evidente il sistema di formazione
dei relativi prezzi;
b) tutti i prezzi pubblicati dell’Elenco prezzi di Regione Toscana sono maggiorati del 16% a titolo di spese
generali e del 10% per gli utili di impresa (con l’eccezione della Tipologia 17, i cui prezzi sono indicati con le
spese generali al 16% ma privi di utili d’impresa);
c) all’interno delle singole analisi, al fine di evitare una doppia computazione, i prezzi delle risorse
elementari che le compongono (attrezzature, prodotti e risorse umane) sono pubblicati al netto delle spese
generali e degli utili d’impresa, mentre il prezzo complessivo della lavorazione è comprensivo di spese
generali e utili d'impresa;




    11
d) tutti i prezzi sono sempre pubblicati al netto dell’I.V.A. e delle altre eventuali imposte e contributi dovuti
per legge;
e) i prezzi indicati nelle tipologie “Opere forestali” e “Opere Agricole” sono al lordo degli introiti del
materiale di risulta.

5.1_Le analisi
In linea con quanto previsto all’art. 5 dell’Allegato, l’analisi del prezzo è un procedimento attraverso il quale
si ottiene il valore di una lavorazione mediante la definizione dei suoi componenti e delle incidenze
necessarie per la realizzazione dell’opera, elaborato sulla base dei seguenti fattori:
a) costo primo diretto o costo tecnico (CT) così ripartito:
   1) costo per unità di tempo del lavoro (RU);
   2) costo per unità di misura di prodotti da costruzione (PR);
   3) costo per unità di tempo delle attrezzature (AT);
b) costo indiretto costituito dalle spese generali (definite al 16%) (SG);
c) costo figurativo (U):
   1) utili d’impresa pari al 10 per cento (U).
Il prezzo è determinato mediante le seguenti operazioni di analisi:
   a) applicando alle quantità di prodotti, attrezzature e risorse umane necessari per la realizzazione delle
      quantità unitarie di ogni voce i rispettivi costi elementari;
   b) aggiungendo la percentuale per spese generali;
   c) aggiungendo una percentuale del 10 per cento per l’utile dell’esecutore.
Il prezzo della lavorazione si ottiene considerando l’espressione PO=CT+SG+U illustrata nell’art. 5 co 4.
Nelle analisi sono evidenziate sia l’incidenza percentuale delle risorse umane che l’incidenza degli oneri
aziendali della sicurezza.
In particolare, la percentuale di incidenza della manodopera (IM) è calcolata quale rapporto tra il costo
complessivo della manodopera presente in analisi (considerando anche le analisi annidiate) e il costo di
riferimento della lavorazione (comprensivo di spese generali e utile di impresa).
La formula utilizzata per il calcolo di tale percentuale d’incidenza è la seguente:
I RU = Σ RU/TA
dove
I RU = incidenza percentuale delle risorse umane


    12
ΣRU= costo totale delle risorse umane (sommatoria del costo orario della manodopera moltiplicato per le
relative quantità)
TA= Totale Articolo, ossia il costo totale dell’opera compiuta (maggiorato delle spese generali e dell’utile di
impresa).
Alcune analisi del Prezzario dei Lavori di Regione Toscana, comprendono al loro interno ulteriori analisi,
(cosiddette “annidiate”) ossia lavorazioni che si inseriscono all’interno di altre lavorazioni, anch’esse
computate ai fini dell’incidenza della manodopera.

5.2_b Le spese generali
Anche con questa edizione del Prezzario di Regione Toscana, le spese generali sono state confermate al 16%
su tutti gli articoli del Prezzario.
Ai sensi dell’articolo 31 dell’Allegato I.7 al Codice, per spese generali comprese nel prezzo dei lavori e perciò
a carico dell'appaltatore, si intendono:
a) le spese di contratto e accessorie e l’imposta di registro;
b) gli oneri finanziari generali e particolari, ivi comprese la cauzione definitiva o la garanzia globale di
esecuzione, ove prevista, e le polizze assicurative;
c) la quota delle spese di organizzazione e gestione tecnico-amministrativa di sede dell’appaltatore;
d) la gestione amministrativa del personale di cantiere e la direzione tecnica di cantiere;
e) le spese per l'impianto, la manutenzione, l'illuminazione e la dismissione finale del cantiere, ivi inclusi i
costi per l’utilizzazione di aree diverse da quelle poste a disposizione dal committente; sono escluse le spese
relative alla sicurezza nei cantieri stessi non assoggettate a ribasso;
f) le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d'opera franco cantiere;
g) le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro occorre alla completa e perfetta esecuzione
dei lavori;
h) le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni, capisaldi e simili che possono occorrere, anche su
motivata richiesta del direttore dei lavori o del RUP o dell'organo di collaudo, dal giorno in cui viene
effettuata la consegna dei lavori fino all’emissione del certificato di collaudo o all'emissione del certificato di
regolare esecuzione;
i) le spese per le vie di accesso al cantiere, l’installazione e l’esercizio delle attrezzature e dei mezzi d’opera
di cantiere;
j) le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da mettere a disposizione per l'Ufficio di
direzione lavori;




    13
k) le spese per il passaggio, per le occupazioni temporanee e per il risarcimento di danni per abbattimento
di piante, per depositi o estrazioni di materiali;
l) le spese per la custodia e la buona conservazione delle opere fino all’emissione del certificato di collaudo
o all'emissione del certificato di regolare esecuzione;
m) le spese di adeguamento del cantiere, le misure per la gestione del rischio aziendale, nonché gli
ulteriori oneri aziendali in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, da indicarsi in attuazione
delle previsioni di cui all’articolo 108, comma 9 del codice, ai fini di quanto previsto dall’articolo 110 del
codice (offerte anormalmente basse);
n) gli oneri generali e particolari previsti dal capitolato speciale di appalto.
Se non diversamente indicato, i costi per il trasporto, che trovano remunerazione nelle spese generali, non
comprendono anche il trasporto di attrezzature e/o di materiale fino agli impianti di smaltimento o,
comunque, al di fuori dal cantiere. Per tale ragione, detti costi dovranno essere separatamente determinati
e computati dal progettista.
Nei procedimenti diretti alla concessione di contributi o altre sovvenzioni pubbliche, la nozione di spese
generali assume un significato peculiare, esattamente definito dalla vigente normativa comunitaria,
nazionale o regionale, a cui si rimanda per maggiori dettagli e approfondimenti.

5.3_Gli oneri aziendali della sicurezza quota parte delle spese generali
Gli oneri aziendali di sicurezza connessi ai rischi specifici propri dell’attività di impresa, ai sensi del decreto
legislativo n. 81 del 2008, sono compresi, in quanto rappresentativi di un obbligo di tutela della sicurezza
dei lavoratori da parte del datore di lavoro, nell’ambito delle spese generali riconosciute in ciascun articolo
di Prezzario e non direttamente riconducibili alle voci di costo contemplate dall’allegato XV, punto 4, al
decreto legislativo n. 81 del 2008. Secondo quanto previsto dall’articolo 31, comma 4, dell’allegato I.7 al
codice, i predetti oneri sono compresi nel prezzo unitario della singola lavorazione, e quindi nel costo
dell’opera, alimentando una quota parte delle spese generali stesse. Il progettista dell’opera e il
coordinatore per la sicurezza svolgono in maniera coordinata la progettazione al fine di individuare nel
Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) i costi di sicurezza da non assoggettare a ribasso, non compresi
nel prezzo unitario della singola lavorazione, di cui al punto 4 dell’allegato XV al decreto legislativo n. 81 del
2008.
Come indicato nell’art 5 co. 7 dell’Allegato I.14 al Codice con il termine “costi della sicurezza” si intende il
costo della sicurezza indicato nei seguenti documenti di progetto:
a)piano di sicurezza e coordinamento (PSC) di cui all’articolo 100 e punto 4 dell’allegato XV al decreto
legislativo n. 81 del 2008;
b)documento unico di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI);




    14
c)stima della stazione appaltante qualora il PSC non sia previsto ai sensi del punto 4.1.2 dell’allegato XV al
decreto legislativo n. 81 del 2008.
Gli articoli contenuti nella tipologia “Sicurezza” (decreto legislativo n. 81 del 2008), se inseriti nei documenti
progettuali sopra elencati, rappresentano la quota di costo di un’opera da non assoggettare a ribasso d’asta
nelle offerte delle imprese. Nell’ambito del processo di adeguamento del Prezzario regionale all’Allegato, i
relativi importi comprendono unicamente la quota relativa alle spese generali (16 per cento).
La quota di utile di impresa (10 per cento) è sempre esclusa, in quanto i costi per la sicurezza non sono
soggetti, per legge, a ribasso d’asta in sede di presentazione delle offerte.
L’eventuale utilizzo degli articoli contenuti nella tipologia “Sicurezza” per lavorazioni non finalizzate
specificatamente ai costi della sicurezza, comporta l’aggiunta dell’utile di impresa.
