Partiamo subito da una cosa che mi ha sorpreso. Il volume su AutoCAD 2D della collana Progetto e Calcolo ha venduto parecchio di più di quello che avevo messo in conto. E no, prima che qualcuno lo pensi, non sono stato io a comprarli (non tutti, almeno).
Sinceramente non me l'aspettavo. Nella stessa collana c'è anche un volume sull'IA per il progetto che, visto il periodo, pensavo sarebbe stato il libro destinato a trainare completamente la collana. Invece AutoCAD tiene un'ottima media, quasi sovrapponibile. Ad essere sincero il manuale di AutoCAD lo vedevo come il libro "di servizio": con una metafora calcistica è un po' come il mediano: corre, serve a tutti, ma la copertina se la prende sempre il "bomber".
Invece eccoci qua.
Ci ho pensato un po' su e credo di essermi dato una risposta. Il libro è scritto per chi le prime tavole le deve ancora fare, o le sta facendo adesso: studenti, tecnici appena usciti, gente che deve consegnare qualcosa di leggibile entro venerdì e che di sapere cosa farà il software fra cinque anni, in quel momento, non gliene importa granché. Gli serve capire come si imposta un file, perché quella linea va su quel layer, come si quota senza combinare disastri, come si stampa una tavola che sia davvero in scala 1:100 e non forse 1:100.
Sono cose noiose? Un po' sì, lo ammetto. Non conosco nessuno che si sia emozionato impostando gli stili di quota o di stampa. Però sono proprio quelle su cui ci si blocca, e dopo tanti anni di utilizzo posso dire che è proprio così.
Il disegno serve a farsi capire#
Una cosa che ho capito col tempo, dal C.A.T. fino all'università, è che una tavola non è un bel disegno da appendere in salotto. Infatti serve a dire a qualcun altro cosa va costruito, e quel qualcuno (l'impresa, un collega, chi controlla la pratica) di solito non può chiamarti per chiederti cosa intendevi, perciò bisogna essere chiari. Se uno spessore è sbagliato o una quota non torna, l'errore non resta sul foglio: prima o poi qualcuno lo costruisce esattamente così com'è.
Per questo secondo me le basi come AutoCAD non si saltano. Puoi avere tutti gli strumenti che vuoi, ma se non sai leggere e scrivere un disegno tecnico prima o poi te ne accorgi, e di solito questo coincide con il momento peggiore, tipo la sera prima della consegna.
E l'IA?#
Qui voglio essere chiaro, perché non sono uno di quelli convinti che si stava meglio col tecnigrafo e la gomma pane. L'IA la uso, ci ho scritto sopra un libro intero (e probabilmente ne faremo tutta una serie dedicata, all'interno della collana) e penso che cambierà il nostro lavoro in meglio. Già adesso fa risparmiare molto tempo sulle cose ripetitive e dà una mano nei controlli.
C'è però un dettaglio. Nel libro sull'IA ogni prompt ha il suo riquadro di verifica, e non è un caso: il risultato lo deve controllare chi firma, non la macchina. Per controllare un disegno fatto (o sistemato) da uno strumento automatico devi sapere com'è fatto un disegno giusto, devi accorgerti al volo che la scala è sbagliata o che su un layer è finita roba che non c'entra niente. Oppure, grande classico, che è stato inserito tutto sul layer 0. Se queste cose non le hai mai fatte con le tue mani, con un po' di pazienza, è difficile vederle quando le fa qualcun altro al posto tuo.
Detto in breve, l'IA ti fa andare più veloce. Ma se il disegno è giusto o sbagliato lo devi sapere tu, anche perché la firma in fondo alla tavola è la tua, non la sua.
Nel mio piccolo#
Non ho statistiche in mano e non voglio tirare fuori grandi conclusioni da un libro solo. È un segnale, niente di più. Mi ha fatto piacere però vedere che, mentre tutti parlano di intelligenza artificiale, così tante persone abbiano deciso di ripartire dal disegno 2D.
Secondo me hanno fatto bene. I programmi cambiano ogni due anni, il modo di ragionare su un progetto molto meno, e chi ha basi solide si adatta a qualsiasi software arrivi dopo, compresi quelli che oggi non esistono ancora.
E per chi guardando la copertina se lo stesse chiedendo: no, non vince nessuno per K.O. Finisce in pareggio, e secondo me va benissimo così.
A chi ha comprato il libro: grazie davvero. Se invece non ce l'hai ancora lo trovi qui sotto, e gli altri volumi sono nella pagina delle pubblicazioni. Fate un giro anche su edizioniglyphe.it.
