Andrea Lucio Posteraro
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13 ottobre 2026 9 min di lettura #IA #professione #lavoro #IAperilprogetto

Il 29 settembre Donald Trump ha deciso che l'intelligenza artificiale non si chiama più così: da adesso, almeno per il governo americano, è "super intelligenza". Quando l'ho letto mi è scappato da ridere. Poi ci ho pensato un attimo e mi sono reso conto che il nome è l'ultimo dei problemi, perché comunque la si chiami l'IA nei nostri studi c'è già entrata, e la domanda che sento più spesso, in facoltà come tra colleghi, è sempre quella: ci darà una mano o ci ruberà il lavoro?

Prima di provare a rispondere, però, c'è una notizia che aspettavo di dare da un po'.

A breve esce IA per il progetto 2, il sesto volume della collana Progetto e Calcolo. E con lui parte una vera e propria serie, qui sul blog e nei libri, che proverà ad analizzare tutto quello che lo strumento IA può fare per chi progetta. L'idea è sviscerare ogni possibilità restando il più generici possibile, quindi senza legarsi a un programma o a un'azienda in particolare, perché i nomi cambiano ogni sei mesi e il modo di lavorare un po' meno. Chi compra il libro potrà usare anche degli strumenti online pensati apposta, e tutti i prompt usati sono consultabili alla pagina dedicata, come già succede per il primo volume.

Questo articolo fa da apertura e parte proprio da quella domanda: l'IA è un'opportunità o una minaccia? Prima mettiamo in fila i dati, poi vi dico come la vedo io.

Prima i numeri#

Partiamo da quelli che fanno paura, che tanto sono quelli che girano di più.

Nel 2024 il Fondo Monetario Internazionale ha stimato che quasi il 40% dei posti di lavoro nel mondo è esposto all'intelligenza artificiale, e che nelle economie avanzate come la nostra si arriva a circa il 60%. Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum prevede 92 milioni di posti che spariranno entro il 2030, e il 41% delle aziende intervistate dice di voler ridurre il personale dove l'IA automatizza il lavoro.

Detta così verrebbe voglia di chiudere il portatile e iscriversi a un corso da idraulico (che tra l'altro non sarebbe affatto una cattiva idea).

Lo stesso rapporto però dice anche un'altra cosa, che nei titoli finisce molto meno: nello stesso periodo di posti nuovi ne nasceranno 170 milioni, con un saldo positivo di 78 milioni.

Posti persi, posti nuovi e saldo entro il 2030, secondo il World Economic Forum
Posti persi, posti nuovi e saldo entro il 2030, secondo il World Economic Forum

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro nel 2025 ha calcolato che un lavoro su quattro è esposto all'IA generativa, e ha concluso che l'esito più probabile è la trasformazione, non la sostituzione. Esposto, insomma, non vuol dire licenziato. Vuol dire che una parte delle cose che fai le farai in un altro modo.

Quota di lavori esposti all'IA: le stime del Fondo Monetario Internazionale e dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro
Quota di lavori esposti all'IA: le stime del Fondo Monetario Internazionale e dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro

E il nostro settore? Qui la situazione è quasi comica. Il rapporto AI in Construction 2025 della RICS, che ha sentito più di 2.200 professionisti in tutto il mondo, dice che il 45% delle organizzazioni l'IA non la usa proprio e che solo l'1% l'ha portata davvero su tutti i progetti. Allo stesso tempo quasi il 70% pensa che li aiuterà a lavorare meglio, il 40% si aspetta che l'effetto più grande arrivi proprio sulla progettazione e il 46% indica come ostacolo principale la mancanza di persone che la sappiano usare. Riassunto: tutti ne parlano, pochi la usano e chi la sa usare scarseggia. Per chi sta studiando adesso, più che una minaccia, mi sembra un posto libero.

Il settore delle costruzioni e l'IA nel sondaggio RICS 2025
Il settore delle costruzioni e l'IA nel sondaggio RICS 2025

Il rovescio della medaglia#

Poi c'è il problema che chiunque abbia usato un chatbot conosce bene: ogni tanto si inventa le cose, e lo fa con una sicurezza invidiabile. A marzo 2025 il Tribunale di Firenze si è trovato davanti un atto che citava sentenze della Cassazione mai esistite: un collaboratore dello studio le aveva cercate con ChatGPT e nessuno le aveva controllate. Numeri plausibili, citazioni impeccabili, tutto falso.

Ora sostituite la sentenza con un carico, uno spessore o una quota. Nel nostro mestiere l'allucinazione non finisce in un atto, finisce in un solaio (che probabilmente cadrà).

Anche per questo la legge si è già mossa. In Italia dal 10 ottobre 2025 è in vigore la legge 132/2025, la prima legge nazionale sull'IA in un Paese dell'Unione europea. L'articolo 13 parla proprio delle professioni intellettuali, quindi anche di ingegneri e architetti: l'IA si può usare solo per le "attività strumentali e di supporto", con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista, e il cliente va informato in modo chiaro su quali sistemi vengono usati. In parole povere lo strumento ti aiuta, ma il progetto resta tuo.

Super, ma non abbastanza#

E torniamo al nome, da cui eravamo partiti. A fine settembre Trump ha annunciato, prima all'Assemblea generale dell'ONU e poi alla Casa Bianca il 29 settembre, che il governo americano non la chiamerà più intelligenza artificiale ma "super intelligenza", perché, testuale, "l'altra parola è una parola finta". Elon Musk, che gli stava accanto, si è corretto in diretta ("SI, pardon me") e qualche giorno dopo ha annunciato che la sua SpaceXAI diventerà SpaceXSI.

Super intelligenza o intelligenza artificiale? La questione del nome, presa con un po' di ironia
Super intelligenza o intelligenza artificiale? La questione del nome, presa con un po' di ironia

Ognuno la chiami come preferisce. Io sono d'accordo a metà: super lo è di sicuro, ma non abbastanza. Di certo non abbastanza da firmare una tavola.

Cosa ne penso io#

Ora tocca a me, e lo dico senza giri di parole: l'IA è uno strumento incredibilmente potente. La uso, ci ho scritto un libro, il secondo è in arrivo e non tornerei indietro. Però vale quello che ho scritto parlando di AutoCAD: le basi devono essere chiare, perché è da lì che decidi dove mandare lo strumento.

L'immagine che mi viene in mente è quella dell'autopilota. Un aereo moderno vola benissimo da solo per buona parte del viaggio, ma nessuno salirebbe su un volo dove in cabina c'è uno che sa premere il tasto dell'autopilota e la patente da pilota non ce l'ha. Finché il cielo è sereno va tutto liscio. Il problema arriva con la turbolenza, o quando uno strumento segna un valore strano e qualcuno deve decidere se fidarsi o no. Con l'IA è lo stesso: ti porta lontano e in fretta, ma se non conosci le basi non ti accorgi di quando sta sbagliando rotta. Nel libro nuovo, per dire, c'è un rustico in provincia di Firenze con quattro centimetri di troppo sul lato est che l'assistente si porta dietro fino al computo, senza battere ciglio. Come va a finire non ve lo dico, ma potete immaginarlo.

Che il lavoro del professionista cambierà è sicuro, anzi sta già cambiando, e le modifiche sono grandi. Ma non è sempre stato così? Siamo passati dal tecnigrafo al CAD, dal CAD al BIM, e ogni volta qualcuno annunciava la fine del mestiere. Il mestiere invece è cambiato, e chi aveva basi solide è cambiato con lui.

Una cosa però non cambia, e non cambierà: la firma e la responsabilità ricadranno sempre e solo sul professionista. Lo dice la legge, e prima ancora lo dice il buon senso. Il professionista potrà (secondo me dovrà) usare una rosa di strumenti diversi, e l'IA sarà uno di questi, probabilmente il più potente di tutti. Resta però uno strumento, e lo strumento in cantiere a spiegare perché la trave si è inflessa non ci va.

Cosa arriva adesso#

Da qui parte la serie. Nei prossimi articoli prenderò l'IA e la smonterò pezzo per pezzo, per capire cosa sa fare davvero per chi progetta e dove invece conviene tenerla d'occhio, sempre senza legarmi a un programma preciso.

Intanto IA per il progetto 2 è quasi pronto. Segue un progetto vero dal rilievo fino al nuovo prezzo, con 54 prompt, e ogni prompt ha il suo riquadro di verifica, come nel primo volume. Insieme al libro arrivano anche degli strumenti online, come quello per studiare sole, ombre e vento sul sito, che si sbloccano con il codice stampato nel volume. I prompt li trovate tutti sulla pagina dedicata.

E per chi guardando la copertina se lo stesse chiedendo: sì, i piani più alti li sta montando l'IA, e lo fa pure in fretta. Ma le fondamenta le ha disegnate qualcun altro, e il cartiglio in basso, con la firma, è uno solo.

Se vi siete persi il primo volume lo trovate qui sotto. Non serve averlo letto per seguire il secondo, ma male non fa.

Fonti#

  1. Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, AI Will Transform the Global Economy. Let's Make Sure It Benefits Humanity, 14 gennaio 2024.
  2. World Economic Forum, Future of Jobs Report 2025, comunicato stampa, gennaio 2025.
  3. Organizzazione Internazionale del Lavoro e NASK, One in four jobs at risk of being transformed by GenAI, 20 maggio 2025.
  4. RICS, Optimism high for AI in construction but skills shortages and integration challenges adoption, sul rapporto AI in Construction 2025, 16 settembre 2025.
  5. Diritto.it, Intelligenza artificiale negli atti difensivi: il Tribunale di Firenze sulle allucinazioni AI, sull'ordinanza del 14 marzo 2025.
  6. Legge 23 settembre 2025, n. 132, Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, testo su Normattiva.
  7. Diritto.it, Legge italiana sull'Intelligenza Artificiale: cosa cambia per avvocati e giuristi, 10 ottobre 2025.
  8. Assolombarda, Intelligenza Artificiale: art. 50 AI Act e art. 13 Legge 132/2025 a confronto.
  9. A&O Shearman, Law No. 132 of 23 September 2025: Italy's leadership in national AI regulation, 3 ottobre 2025.
  10. South China Morning Post, What's in a name? Why Trump wants to rebrand AI as "super intelligence", 2 ottobre 2026.
  11. Washington Examiner, Trump announces plans to change the name of AI to "super intelligence", 29 settembre 2026.
  12. The San Francisco Standard, Trump wants to rebrand AI "Super intelligence." Will Silicon Valley play along?, 1 ottobre 2026.
  13. Khaleej Times, Musk renames SpaceXAI to SpaceXSI after Trump's "super intelligence" push, 4 ottobre 2026.
  14. Andrea Lucio Posteraro, IA per il progetto 2: prompt e file e IA per il progetto: i prompt.

#IA #professione #lavoro #IAperilprogetto

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